Un successo oltre le aspettative

[Articolo tratto dalla Rivista della Sezione Ligure CAI – Quotazero. Numero 1 del 2012]

Estate, caldo torrido, e l’inizio del corso di Arrampicata Libera (AL1) e ancora lontano.

Prima di partire per le ferie mi sono premurato di fare un pò dì pubblicità appendendo qualche locandina nelle facoltà e creando un evento su Facebook.

Ogni tanto ricevo qualche e-mail di aspiranti allievi che chiedono informazioni su come iscriversi, sui contenuti del corso, sui materiali da acquistare. Prendo nota di tutti, ma in fondo e ancora agosto e non mi preoccupo più di tanto. Sono nella Scuola Bartolomeo Figari da ormai 15 anni, ma è la prima volta che mi capita di fare il Direttore del corso. Improvvisamente agosto finisce e con esso le vacanze, E con lo scoccare di settembre succede qualcosa a cui non ero preparato: vengo inondato di richieste di iscrizioni, la Segreteria della Scuola e ancora chiusa e l’inizio del corso è alle porte.

Solo allora mi rendo conto che il numero delle richieste è molto superiore non solo alle mie aspettative, ma anche alla possibilità di accoglienza della Scuola! Infatti quest’anno, a causa di sopraggiunti imprevisti problemi familiari, di salute e di lavoro, dobbiamo fare a meno di alcune presenze importanti, istruttori storici che hanno sempre partecipato attivamente all’organizzazione del corso.

Mi rimbocco le maniche e decido di accettare con riserva tutte le richieste in arrivo, in attesa di chiarire il da farsi. Grazie anche all’aiuto della disponibìlissima Segretaria Gabriella, che disturbo a qualsiasi ora del giorno e della notte, stilo l’elenco degli aspiranti allievi: sono 40!!! Mi consulto con il Direttore della Scuola, Sandro Callegari, e decidiamo di accettarne 20. Ma mi dispiace davvero dover rifiutare altrettante richieste.

Il problema è ancora una volta la disponibilità di istruttori. In questi anni, infatti, il numero di istruttori della Scuola, in generale, e di arrampicata sportiva, in particolare, è diminuito a vista d’occhio. Non mi do per vinto, C’è bisogno di un rinnovamento! C’è bisogno di nuovi istruttori che siano preparati e che abbiano passione!

Comincio a guardarmi intorno, a sondare il terreno e a coinvolgere i miei compagni d’arrampicata: un po’ per amicizia e un po’ per curiosità, alcuni decidono di seguirmi in questa avventura, I primi sono Marco Sileoni, Francesco Volpi, Valerio Predaroli e Marco Catanzaro. Di seguito Michele Vigevani, Alessandro Vergano, Gianluca Nenna e Marta Tosco. Ben 8 nuovi aspiranti istruttori: non accadeva da tanto tempo!

Il tempo stringe, le domande in attesa con riserva sono ancora molte, i nuovi aiuto-istruttori hanno dato la disponibilità, ma non basta: bisogna formarli perché per svolgere il corso in sicurezza e per dare un servizio di qualità, ci vuole uno staff preparato e competente.

Organizzo due incontri indirizzati alla formazione dei nuovi aiuto-istruttori e aperti all’aggiornamento dei tecnici titolati, Il primo sulla ‘Metodologia dell’apprendimento sportivo’, tenuto da Annalisa Alcinesio, tecnico del CONI, e il secondo sullo studio e l’approfondimento del Metodo Caruso, tenuto dal sottoscritto, In questo modo voglio condividere con tutto l’organico, non solo le tecniche di progressione che andranno trasmesse agli allievi, ma anche le tecniche più efficaci per l’insegnamento di una disciplina sportiva.

Alla fine, vista l’enorme affluenza di domande e visto l’apporto de! nuovi aiutoistruttori, chiedo al Direttore della Scuola di accettare altre 5 domande. Insomma, ne accettiamo 25 e ne rifiutiamo 15. Il corso parte. Sono da un lato entusiasta per l’avvio delle attività, dall’altro in apprensione perché desidero fortemente che tutto vada bene e che gli sforzi fatti siano serviti a qualcosa. Dopo i primi incontri teorici in Sede, siamo tutti pronti e gasati per la prima uscita.., che salta per maltempo! Ma il momento della verità non tarda a venire: l’uscita viene recuperata il weekend successivo e finalmente il nuovo staff, ricco dell’esperienza dei vecchi e dell’entusiasmo dei giovani, scende in campo. E già dalle prime uscite noto con piacere ed orgoglio come il gruppo sia interessato, coeso e desideroso di imparare.

Gli obiettivi che ci siamo posti con il nuovo staff sono stati essenziali ma importanti: sperimentare i diversi tipi di roccia,  dare un grande peso agli aspetti di  sicurezza e portare gli allievi, a fine corso, ad essere in grado di andare da primi in autonomia su gradi semplici.

E così tocchiamo il calcare di Finale Ligure e di Toirano, proviamo il serpentino di Alpicella, ci spingiamo fino a Montecarlo, proviamo sia l’arrampicata outdoor sia quella indoor e affrontiamo con lezioni teoriche importanti temi come la ‘Tecnìca indìviduale su roccia’, la ‘Catena di Sicurezza’, la ‘Storia dell’arrampicata sportiva’ e, novità di quest’anno, ‘Traumatologìa della mano e Primo Soccorso’ tenute dall’ex primario di Fisiatria dell’ospedale Galliera e da un carissimo amico infermiere del 118. Gli allievi sono entusiasti e già dopo alcune uscite sperimentano le prime progressioni ‘da primi’. In totale il corso si compone di 6 uscite pratiche e 10 lezioni teoriche.

Oggi, a corso quasi concluso, posso dire di essere molto soddisfatto del risultato ottenuto: ringrazio davvero di cuore gli istruttori e gli aiuto-istruttori per il loro sostanziale aiuto nella realizzazione delle attività didattiche. Inoltre, vedo con piacere che molti degli allievi si organizzano già autonomamente per andare a scalare nel weekend e mi auguro davvero che molti di loro, dopo questa prima esperienza con il mondo verticale, sì appassionino e decidano di approfondire la splendida disciplina dell’arrampicata. E magari, un giorno, chissà, entrino a far parte dell’organico della Scuola!

Il mio primo incarico da Direttore è agli sgoccioli -.- lo stress è stato tanto (ho addirittura perso 2 chili!!!) ma gli aspetti positivi hanno senza dubbio più che compensato la fatica e i problemi organizzati- vi dell’avvio delle attività. E comunque… non finisce qui! Nel corso di una recente riunione sono stato nuovamente nominato Direttore del corso ALI per l’anno 2012, per cui, mi rimbocco le maniche e mi preparo ad intraprendere una nuova avventura!

Giancarlo Strano (IAL)

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